Cut

 
da sinistra, Chiaki ed Eiji
Cut (che in inglese significa "taglio", "tagliare") è un manga scritto e illustrato da Toko Kawai a partire dal 2003. È stato prima serializzato sulla rivista Be x Boy e quindi raccolto in un unico tankobon autoconclusivo. In Italia è inedito, ma è stato pubblicato per il mercato anglofono dalla Junè.

TRAMAChiaki Sakaguchi è un ragazzo allegro e molto popolare a scuola, ma è tutta apparenza: ha infatti un segreto a dir poco scottante che non può rivelare a nessuno. Un giorno conosce un altro studente di nome Eiji Yukimura, un ragazzo silenzioso e introverso, in pratica il suo opposto. Pian piano i due diventano amici e Chiaki scopre che anche Eiji ha un oscuro segreto...

IL MIO VOTO = ★

C'è una sola parola che può descrivere efficacemente Cut: angst. E ancora angst, angst come se piovesse, perciò vi consiglio di starne alla larga se non è proprio la vostra cup of tea. Non è nemmeno la mia, a dire il vero, ma siccome ho sempre ammirato molto il lavoro di Toko Kawai ho ovviamente letto anche questo manga.
In pratica, i due protagonisti sono stati sempre presi a calci dalla vita. Ma forte. E il fatto che sono solo due ragazzini fa davvero stringere il cuore. Le tematiche trattate sono tra le più dure che si possano trovare: autolesionismo, tentativi di suicidio, sadomaso, solo per citarne alcune. Non cito la più grossa di tutte per evitare spoiler per chi non ha mai letto il manga.
 
Chiaki reagisce alla propria tremenda situazione nel più classico dei modi: facendo finta di nulla. Ogni giorno imbastisce un sorriso, si mostra socievole e scherzoso per non far vedere a nessuno il suo tormento interiore. A Eiji invece non interessa che gli altri lo giudichino strano: se ne sta per conto suo, apparentemente non ha amici e gli va bene così, e inoltre indossa sempre maglie dalle maniche lunghe, anche in estate. Il primo incontro tra i due avviene tra qualche imbarazzo, visto che Eiji sorprende Chiaki in atteggiamenti intimi con una certa persona. Comunque a Eiji, come abbiamo visto, non interessa quello che fanno gli altri purché lo lascino in pace, e dunque rassicura Chiaki sul fatto che non dirà a nessuno quello che ha visto. Chiaki invece comincia a sentirsi incuriosito da quel ragazzo, così diverso ma al tempo stesso simile a lui: forse ha finalmente trovato qualcuno che può capirlo, qualcuno con cui può confidarsi... e forse anche lui ha un segreto ingombrante e pesante come il suo.
 
La Kawai imposta con la consueta abilità una storia molto bella e coinvolgente, di dolore e disperazione prima, di conforto e speranza poi. Eiji e Chiaki provano una grande sofferenza interiore, per motivi diversi ma che li hanno profondamente segnati, al punto da non vedere via di uscita dalla loro situazione (anche se in apparenza Eiji sembra più forte di Chiaki). Solo quando si conoscono le cose iniziano a cambiare: ciascuno vede nell'altro lo specchio di sé, quindi una persona che lo capisce e sa stargli vicino senza giudicarlo. Sarà comunque un processo difficile e tormentoso, da ambo le parti. Il dramma è sempre dietro l'angolo in Cut, l'autrice non risparmia nulla al lettore e lo lascia sempre in tensione, sempre con il timore che la situazione possa precipitare da un momento all'altro. È un manga da prendere con le pinze: io lo annovero senz'altro fra le cose migliori scritte da Toko Kawai, ma  fate molta attenzione alle tematiche trattate, e leggetelo solo se siete fan irriducibili della Kawai e/o dell'angst. 

Commenti

  1. Cut lo lessi parecchi anni fa ma mi è rimasto impresso. Senza dubbio uno degli yaoi più originali e struggenti di sempre. Spero che qualche editore italiano lo pubblichi!

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    1. Sì è davvero bellissimo, anche se parecchio tosto. Io però preferirei vedere pubblicata roba più leggera come Cafè Latte Rhapsody, è uno dei miei preferiti della Kawai! *-*

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