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lunedì 13 marzo 2017

YataMomo


YataMomo (Yata & Momo) è un manga scritto e illustrato da Harada a partire dal 2014. In Giappone è ancora in corso e viene serializzato sulla rivista Qpa; in Italia è inedito.
 
TRAMA: Momo è un giovane senza ambizioni, vive alla giornata e si prostituisce, facendosi mantenere da chi capita. Yata è un ragazzo un po’ ingenuo, freddo all’apparenza ma in realtà dal cuore d’oro. I due si incontrano in un bagno pubblico e Yata, impietositosi delle condizioni in cui vive Momo, lo invita a stare da lui per un po’. Per Momo, Yata rappresenta l’ennesimo gonzo di cui approfittarsi... almeno all’inizio. Perché, mano a mano che trascorre del tempo con lui, le cose cominciano a cambiare.


IL MIO VOTO =
 
da sinistra, Yata e Momo
Ecco a voi Harada, un’altra autrice nuova sulla scena yaoi. È nata nella prefettura di Kanagawa il 1° novembre (l’anno è ignoto) e ha cominciato nel 2011 con le doujinshi ispirate al manga Gintama. Ha dichiarato di avere un debole per i seme che hanno esperienza anche come uke, e che all’inizio pensava che le storie BL dovessero essere tutte a lieto fine e con un ragionevole ammontare di scene sessuali; solo gradualmente ha capito che in realtà in queste storie può accadere davvero di tutto. Yatamomo è uno dei suoi primi lavori originali.
 
Confesso: ho iniziato a leggere questo manga per lo smut di cui è intriso XD ma pian piano mi sono lasciata coinvolgere sempre più dalla storia. Vi dico subito che non è una storia per tutti i palati: oltre a essere davvero esplicita nelle scene di sesso, tratta anche argomenti molto seri come abbandono, solitudine, violenza e semi-non-con.
Yatamomo comunque non è solo un manga drammatico o deprimente, è anche pieno di momenti comici, specialmente per quel che riguarda le interazioni fra i due protagonisti.

Come abbiamo visto, Yata e Momo s’incontrano per caso e altrettanto per caso finiscono con il condividere casa. È da subito chiaro che cosa fa Momo nella vita, basti pensare che quando Yata lo conosce si sta “rimettendo in ordine” dopo il suo ultimo “incontro di lavoro” (ecco perché il bagno pubblico); Yata è un ragazzo alto e vigoroso, dall’aria imponente e intimidatoria, ma come spesso accade il suo carattere è tutto l’opposto dell’aspetto fisico, e infatti è per puro e semplice altruismo che si offre di ospitare Momo nella propria casa. Quello che doveva essere solo un soggiorno temporaneo si prolunga a tempo indeterminato quando i due, come c’era da aspettarsi, fanno sesso: per Momo è normale andare a letto con Yata, è quello che fa per vivere e si sente in dovere di ripagare la sua ospitalità. Ben presto però si accorge di provare qualcosa di più per lui, e naturalmente anche per Yata è lo stesso. Questi si affeziona subito a Momo, gli fa tenerezza con quell’aria da ragazzino smarrito (quando invece è addirittura più grande di lui!) e farebbe di tutto per aiutarlo e proteggerlo. Per Yata, innamorarsi di Momo è davvero un attimo. E a poco a poco anche Momo s'innamora di lui, quel ragazzone sempre serio ma tanto gentile diventa il suo eroe, e decide di restargli accanto non come a un potenziale protettore, ma come a un compagno di vita. Naturalmente non sarà tutto semplice per la coppia, soprattutto perché Momo è abituato a stare con gli altri solo per interesse, ma giorno dopo giorno la loro relazione diventerà sempre più seria e profonda.
 
Dicevamo però che la storia narrata in YataMomo assume spesso e volentieri anche risvolti drammatici, legati soprattutto al passato di Momo: dall'esterno sembra un ragazzo vivace, spensierato e incurante di tutto, ma non ha avuto una vita facile. È cresciuto solo con la madre, che si prostituiva, e ben presto anche lui ha iniziato a seguirne le orme (e quando dico presto intendo davvero presto, fin dall’infanzia, perciò attenzione). Saltando così da un partner all’altro, un giorno conosce Suda, un uomo che per un po’ sarà il suo protettore fisso. Il rapporto tra loro è fatto esclusivamente di sesso e comportamenti ossessivi da parte di Suda, che vede il ragazzo come una sua proprietà esclusiva e non riesce ad accettare l’idea di potersene separare, nonostante lui stesso finirà con lo sposare una donna e avere un figlio da lei. Per Momo non è semplice sfuggire al proprio passato, per quanto lui ci provi ad avere una vita normale, o almeno che lo sia il più possibile; e infatti nel corso della storia avrà ancora a che fare con Suda e poi anche con sua madre, una donna che detesta... o almeno così dice lui.
La storia, come potete capire, è davvero avvincente. Se proprio dovessi trovare un difetto in YataMomo forse sarebbe proprio il fatto che i due personaggi principali sono sempre lì a trombare e paiono avere un'energia inesauribile, specialmente Yata - un cliché classico nelle storie yaoi, bisogna dire. A parte questo, nel complesso YataMomo è un manga molto articolato e ben strutturato, scorrevole e coinvolgente. Il tratto di Harada è molto pulito, preciso nelle proporzioni e risulta quasi "morbido", in contrasto con la serietà, per non dire crudezza, della storia. A me piace molto, in particolare adoro come rappresenta Momo, riesce a conferirgli un'espressività unica. Ho letto altri suoi manga disponibili in scans e devo dire che mi sono piaciuti tutti. Harada è sicuramente un'autrice da tenere d'occhio e di cui conto di parlare ancora nel blog, ma ribadisco che le sue storie non sono per tutti: se di solito vi piacciono le classiche storie yaoi in cui i protagonisti non hanno grossi problemi a parte riuscire a dirsi che si amano, questo non è certamente il manga per voi; se invece cercate qualcosa di nuovo e una storia un po' insolita e anche abbastanza esplicita nelle scene di sesso, che non guasta mai XD, allora avete scelto bene.

3 commenti:

  1. L'autrice è una fan di Gintama, quindi mi fa simpatia a pelle XD
    Il tratto in effetti si presterebbe quasi per uno shonen!
    Al momento ho davvero tantissimi arretrati, ma per aggiungere un titolo in lista non mi tiro mai indietro LOL
    Terrò a mente che non è proprio una lettura leggera allora :)

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    Risposte
    1. Ah, sei una fan di Gintama? Ma sai che non l'ho mai visto - né letto, ovviamente XD avevo iniziato a vederlo l'estate scorsa ma poi mi sono fatta assorbire da altri anime... comunque lo trovavo piuttosto divertente, sicuramente continuerò a vederlo.
      E in effetti, se ci si fa caso, Yata somiglia un pò a Gintama.

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    2. Sì anche se sono una fan indegna perchè sono rimasta indietro sia con l'anime che con il manga xD
      Gintama ha un andamento molto altalenante, non per qualità ma perchè passa dal tragico al comico in un batter d'occhio e non capisco come faccia l'autore a rendere sempre tutto molto coerente con lo spirito generale del manga. Penso sia uno degli shonen di lunga durata più belli, forse proprio perchè non ha sofferto per la troppa fama come altri suoi colleghi.

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