Abarenbou Kareshi


da sinistra,
Naoto e Hajime
Abarenbou Kareshi (“Un fidanzato scontroso”) è un manga scritto e illustrato da Junko a partire dal 2007 e consiste in una serie di oneshots. Prima è stato serializzato dalla Magazine Comics LYNX (Gentosha) e poi raccolto in un unico tankobon. In Italia è inedito.
(TRAME) Storia 1 – Un fidanzato scontroso: Hajime è innamorato del suo amico Naoto, ma essendo questi un grandissimo omofobo non ha ovviamente il coraggio di dichiararsi. Un giorno però, a causa di un infortunio, Hajime finisce per confessare tutto senza rendersene conto. Come la prenderà Naoto?
Storia 2 – Tutto su mio fratello: Shinji e Haruki sono diventati fratelli quando il padre del primo ha sposato la madre del secondo. Peccato che per Shinji sia stato amore a prima vista!  Deciso a non dire niente, i suoi piani saltano quando, un bel giorno, Haruki ammette di ricambiare i suoi sentimenti.
Storia 3 – Lezioni di piano: Shuuji si è appena trasferito in una nuova scuola, e il primo giorno ritrova Yoshie, con cui un tempo frequentava le lezioni di musica. C’è però una piccola differenza: il ragazzino dolce e gentile che ricordava è diventato un vero e proprio delinquente!

IL MIO VOTO =

Oramai cotto a puntino, Hajime
 non riesce a tenere le mani a posto...
“Ma come, Lilly_Chan? Solo tre stelline per un manga di Junko? Non dicevi che era la tua mangaka preferita?”
Lo so, lo so, avete ragione! Il fatto è che non tutte le ciambelle riescono col buco e anche i migliori possono sbagliare; ecco quindi il manga che (secondo me, ovvio) è il meno riuscito della mia autrice preferita.
I guai penso siano evidenti già dalle trame, e mi riferisco ad argomenti delicati quali omofobia e incesto. Ora, io non avrei problemi col primo argomento se venisse trattato in modo sano: ad esempio, che so, personaggio omofobo si rende conto, grazie a una serie di eventi, che non ha senso discriminare le persone per come sono fatte e finalmente cambia. In Abarenbou Kareshi non abbiamo niente di tutto ciò: Naoto accetta le avances di Hajime essenzialmente perchè non vuole perdere la sua amicizia, ma non per questo smette di essere un omofobo. Anche in seguito continua infatti a maltrattare l’amico, tipo prendendolo a calci. Il tutto è rappresentato in modo volutamente comico, ci mancherebbe, ma resta il fatto che Naoto non vuole assolutamente che il suo ragazzo (ripeto, il suo ragazzo) lo sfiori con un dito – o quasi: da lui tollera solo i baci. Cioè, vi rendete conto? Questo sta insieme a una persona della quale non sopporta nemmeno il contatto fisico... ma che senso ha?? Soltanto alla fine le cose cambieranno, ma prima il povero Hajime dovrà sudare le proverbiali sette camicie! E risulterà comunque evidente che la personalità di Naoto resta quella di uno tsundere omofobo. Non ci sarà alcuna crescita da parte sua, o perlomeno sarà minima.
Haruki e Shinji
Con il secondo argomento, l’incesto, invece non c’è proprio storia: continuo a schifarlo con tutta me stessa, a non capire perchè i mangaka giapponesi vi ricorrano tanto spesso e soprattutto come possa piacere ai lettori (suppongo abbia un certo successo da quelle parti, visto che periodicamente rispunta fuori). È stata una vera delusione constatare che perfino Junko Sensei sia incappata in questo scivolone, ma visto che parliamo del suo primo manga gliel'ho perdonata facilmente, anche perché non ci è più cascata. E risparmiatemi il predicozzo sul fatto che Shinji e Haruki non siano tecnicamente fratelli: sono cresciuti come tali, quindi per me una love story tra loro è del tutto inverosimile. E mi fermo qui perchè ho già spiegato il concetto più volte e non voglio essere ripetitiva.
Shuuji e Yoshie
La terza storia è la migliore del volume. Classica nell’impostazione, con i due ragazzi protagonisti che si rivedono dopo un certo periodo di tempo e questo fa scoccare la scintilla tra loro, ha però anche spunti simpatici e colpi di scena inaspettati (come ad esempio per il ruolo dell’uke!). Avrei voluto che l’autrice si fosse concentrata solo su questa storia, sviluppandola ulteriormente, e avesse lasciato perdere quelle altre due ciofeche...
Beh, pazienza. Il manga merita comunque la sufficienza perchè parliamo pur sempre di Junko Sensei, e quindi è disegnato come sempre divinamente (ma è anche abbastanza esplicito, be careful). Le storie sono tutto sommato scorrevoli, difettacci di fondo a parte.
Ma a proposito di Junko, avete saputo la novità? Il prossimo autunno verrà trasmesso in Giappone un anime tratto da una sua opera... e no, purtroppo non si tratta di un manga di quelli che piacerebbero a noi fujoshi/fudanshi, bensì di Watashi ga Motete Dousunda ("Ragazzi, baciate lui, non me!"), il suo unico manga shojo. È la storia di Kae Serinuma, liceale sfigata e sovrappeso che a causa di un grosso shock perde improvvisamente diversi chili, trasformandosi in una super-figa. I ragazzi iniziano così a notarla e si ritrova con ben 4 corteggiatori. Ma Kae ha un segreto: è una Fujoshi con la F maiuscola e la sua gioia più grande è  shippare chiunque le capiti a tiro, compresi i suoi compagni di scuola...!

Kae insieme ai suoi spasimanti (dei quali
non ricordo neanche un nome...)
Io avevo provato a leggere il manga giusto per fedeltà alla Sensei, ma lo shojo non fa proprio per me! XD Allo stesso modo darò un’occhiata anche all’anime, perchè sono davvero curiosa di vedere come rendono i suoi personaggi sullo schermo. Del manga ne sono usciti 7 tankobon finora e pare stia riscuotendo un grande successo: a parte l’adattamento anime, ha anche vinto dei premi. Mi sa che ormai Junko l’abbiamo persa definitivamente come autrice yaoi; un grande, grandissimo peccato, per quanto mi riguarda. Evidentemente il genere shojo paga più di quello yaoi...
E adesso, lasciatemi sola con il mio dolore.

Commenti

  1. Questo volumetto l'ho letto e neanche tanto tempo fa ma...non ricordavo un tubo x'D mi capita spesso con le raccolte di racconti ed in effetti queste storie non sono poi memorabili. Anche di alcuni suoi altri volumi unici ricordo pochissimo, ma penso sia normale...spero ò_ò
    Sul fatto dello "scivolone", è anche probabile che siano racconti commissionati dalle case editrici stesse a volte e che quindi gli autori, soprattutto se emergenti, devono mettere due piedi in una scarpa e rispondere alle aspettative :( a volte fanno delle antologie a tema (ma a temi a caso proprio tipo "mutande!" e quindi gli autori chiamati a lavorarci devono adattarsi), o magari voleva sperimentare anche lei dato che a quanto pare va forte questo tema in Giappone, viste anche le sottotrame farlocche di "eh ma forse potremmo essere fratelli" dei drama o degli shojo x'D
    Il suo shojo non l'ho ancora letto ma una mia amica che, al contrario, ha letto solo quello me ne ha parlato bene. Spero però che non passi definitivamente a questo genere perchè perderemmo una valida rappresentante ç_ç oltretutto una di quelle più adatte ad adescare nuove potenziali fujoshi u__ù

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    Risposte
    1. È del tutto comprensibile dimenticarsi di questo volume, non è proprio niente di speciale; perfino io ho dovuto ridargli un'occhiata prima di scrivere il post! XD
      Interessante la tua teoria sulle commissioni! È plausibile e spiegherebbe anche come mai Junko non abbia più scritto storie di questo tipo - grazie al cielo. Ma davvero pure nei dorama e negli shojo ci sono risvolti incestuosi?? Ma allora è una piaga sociale! ><

      Lo spero tanto anch'io ma purtroppo sono 3 anni, da quando ha iniziato a dedicarsi a questo fumetto, che non pubblica più niente di yaoi, per questo non sono ottimista...

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    2. Scusa il ritardo ma sono stata in viaggio :)

      Sì a quanto pare è un argomento molto frequente e sfruttato nelle serie romantiche (comiche e non). Penso sia proprio un fattore culturale che deriva magari da qualche vecchia tradizione...anche nelle tragedie greche era un argomento abbastanza frequente anche se in contesti molto diversi XD

      Peccato! Magari ci tornerà dopo aver concluso questa serie...lo spero >-<

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