Mangaka: Haruka Minami

Haruka Minami (nota anche come Kazuka Minami) è forse una delle autrici più famose del genere yaoi (insieme con Youka Nitta e Ayano Yamane, direi) e probabilmente una delle prime con la quale ogni iniziato che si rispetti viene a contatto – o almeno per me è stato così.
Per quanto mi riguarda, però, considero questa mangaka una delle meno interessanti di tutto il genere yaoi. Perchè? La versione breve è che trovo il suo lavoro assolutamente piatto e stereotipato. Per la versione lunga, dovrete continuare a leggere.
 
(ATTENZIONE: potrebbero essere presenti immagini anche molto esplicite, perciò non continuate se pensate che la cosa possa infastidirvi!)

Vediamo anzitutto qualche nota biografica. Il sito Manga Updates ci dice che è nata a Fukishima il 12 febbraio (l’anno è ignoto) e che si è avvicinata al genere yaoi grazie alla sua ammirazione per la mangaka Minami Ozaki, creatrice del manga Zetsuai. I suoi primi lavori sono stati appunto doujinshi ispirate a questo manga e risalgono addirittura ai primi anni '90. Da allora la Minami è sempre rimasta in attività (più o meno regolarmente), prediligendo il genere yaoi ma senza disdegnare lo yuri (praticamente il corrispettivo al femminile dello yaoi).

Dicevo che io non apprezzo particolarmente questa mangaka, nè per quanto riguarda lo stile del disegno nè per le storie.
A voler esser giusti, la Minami non è una cattiva artista: possiede un tratto curato ed accattivante e i corpi dei personaggi sono molto ben rappresentati; quindi non è che non sappia disegnare. Io mi sono avvicinata ai suoi lavori attratta appunto dallo stile del disegno: ho dato un’occhiata e ho subito pensato “oh, ma che carini!”... che ingenua. XD Perchè, come ho rapidamente avuto modo di constatare, questa caratteristica è un grosso problema per il genere yaoi, perchè si avvicina pericolosamente al genere shotacon. E io non voglio leggere storie shotacon – o almeno non più! Comunque sia, è così: gli uke di Haruka Minami sono sempre minuscoli rispetto ai seme e sembrano proprio dei ragazzini ancora in età prepuberale.

Un altro problema è che i personaggi di questa autrice tendono ad essere tutti uguali tra loro. Seriamente, sembra di imbattersi negli stessi protagonisti a oltranza. E la cosa spesso è evidente addirittura nello stesso manga! No, la Minami non è per niente abile nel diversificare i personaggi, nemmeno quando ricorre ad espedienti come occhiali o capelli di colore diverso. E questa è un’altra cosa che non mi piace in un mangaka: per me la distinzione dei personaggi è molto importante.
Terzo e ultimo problema: gli uke sono troppo femminilizzati! Sì, lo so che ci sono diversi mangaka che amano mettere in evidenza la cosa, ma a me ha sempre dato molto fastidio. Se voglio leggere una storia etero, non mi vado certo a cercare uno yaoi. Va bene che l’uke è stereotipicamente più piccolino e delicato rispetto al seme, ma troppe volte si esagera. E la Minami è una che esagera, e pure di grosso.
L'unico lato positivo della sua produzione è che è sempre parecchio esplicita nelle scene di sesso, quindi se cercate un mangaka non censurato probabilmente è l'artista che fa per voi... sempre se vi piacciono cross-dressing e un pizzico di sadomaso (che paiono essere caratteristici di tutta la sua produzione), oltre ovviamente all'immancabile impronta shota.
 
...Ecco, appunto.
Veniamo adesso alle storie in sè. Dicevo nell’introduzione che le trovo piatte e stereotipate, e lo sostengo. Non solo ci si mette l’evidente diversità fisica tra i personaggi, ma anche la caratterizzazione: ogni santa volta l’uke è piagnucoloso, fragile e pauroso di tutto, insomma un vero pappamolla, mentre il seme è il suo salvatore, il cavaliere senza macchia e senza paura che lo trae fuori dal periglio e naturalmente se lo tromba alla grandissima insegnandogli tutto quel che avrebbe sempre voluto sapere sul sesso ma non ha mai osato chiedere... eccheppalle. Un pò di fantasia no?
No, eh?
E così, per farla breve, ho dato a questa autrice giusto quelle 2-3 possibilità prima di rendermi conto che non fa proprio per me. Fortuna che l’offerta è ampia, ho potuto consolarmi con molto di meglio!

Commenti

  1. Non ho mai letto nulla di questa autrice, ma neanche io amo quando gli uke sono troppo effemminati o al limite dello shota :/ sicuramente tra quello che ho letto ci saranno delle eccezioni a questo mio principio, ma in linea di massima preferisco evitare storie del genere. Ti ringrazio per avermela presentata, così la posso evitare :P

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  2. Oddio, avevo completamente eliminato questa autrice dalla mia mente </3 Adesso però ricordo di aver letto qualcosa di suo, anche se non saprei dire bene cosa. Penso sia una fra le autrici più pwp del genere, il che stona tantissimo con il tratto delicato e innocente. Probabilmente la sua unica caratteristica originale è questa XD detto questo, ne rimarrò alla larga~

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    1. In effetti è un bel contrasto, fa quasi impressione XD
      Brava, tanto non ti perdi niente!

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