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venerdì 17 ottobre 2014

Shungiku Nakamura

Ecco un’altra mangaka la cui vita è avvolta nel più fitto mistero: di lei infatti sappiamo solo che compie gli anni il 13 dicembre e che il suo gruppo sanguigno è 0 (tra l’altro dovete sapere che questa cosa ha un certo peso in Giappone: per loro è come il segno zodiacale per noi, e quindi credono che determini la personalità di ciascun individuo). Non solo, ma non esistono nemmeno sue foto ufficiali, a parte l’autoritratto qui a lato fatto da lei stessa... Sembra proprio che i mangaka giapponesi siano moooolto timidi, chissà poi perchè! :D


Shungiku Nakamura è nota a tutti gli amanti del genere yaoi per essere la creatrice di Junjou Romantica e Sekai Ichi Hatsukoi (di quest’ultimo parlerò più approfonditamente nel prossimo post); agli inizi della carriera si è cimentata anche con il genere storico-shonen ai, per poi sterzare decisamente verso lo yaoi e trovare così la sua dimensione artistica ideale.
Vi dico subito che si tratta di una delle mie autrici yaoi meno preferite. E' un pò un controsenso, perché sono una grande fan di uno dei suoi manga, ovvero SIH; allo stesso tempo però ho un problema sia con il suo stile di disegno sia con il modo in cui imposta le storie.
Quest’autrice infatti ha un modo di lavorare riconoscibilissimo e sempre uguale. Per quanto riguarda la scelta dei personaggi, ad esempio, JR e SIH sono strutturati praticamente allo stesso modo: in entrambi i manga abbiamo tre coppie, di cui una è la protagonista mentre le altre due fanno da “contorno”, nel senso che hanno molti meno capitoli loro dedicati. Le due coppie principali sono pressoché identiche tra loro e la trama che le riguarda può facilmente essere riassunta secondo lo schema seguente:

1)      i due si conoscono (JR) / si ritrovano dopo un certo lasso di tempo (SIH);
2)     hanno un primo approccio di tipo sessuale, con il seme che prende l’iniziativa in maniera quasi violenta nei confronti dell’uke;
3)     il seme comincia a sbandierare il suo amore per l’uke ad ogni occasione mentre l’uke nega di provare gli stessi sentimenti, quando invece è evidente che è proprio così;
4)     accade un imprevisto: uno dei due diviene oggetto delle attenzioni di qualcun altro oppure il seme ha un fraintendimento che lo porta ad allontanarsi dall’uke, il quale si preoccupa a morte e fa di tutto per riconquistarlo;
5)      i due hanno un incontro sessuale chiarificatore, al termine del quale però la situazione torna in una fase di stallo: il seme è sempre più sicuro dei suoi sentimenti, mentre l’uke riprende a negare i propri;
6)     torna al punto 3 e ricomincia da capo.

Vi sembra per caso di notare un eterno girotondo che non porta mai a sviluppi decisivi? Beh, è proprio così – e questo è evidente soprattutto nella coppia Romantica di JR: oltre 10 anni di serializzazione (!!!) e Misaki comincia appena adesso a rendersi conto che forse, e dico forse, prova “qualcosa” per Usagi... Purtroppo questo è il Nakamura-style, tocca rassegnarsi: niente storie conclusive, e soprattutto guai a concluderne una in tempi brevi!
Un’altra cosa che mi dà fastidio di questa autrice è che sembra sempre rappresentare l’atto amoroso come non-consensuale. E’ così per Misaki e Usagi e lo è anche (almeno il più delle volte) per Takano e Ritsu, la coppia protagonista di SIH: ogni singola volta il seme salta addosso all’uke nonostante questi non sia, diciamo, in vena, ma lui se ne frega altamente e va fino in fondo nonostante le proteste dell’altro. Intendiamoci, non arriviamo ai livelli da stupro di manga tipo Okane ga Nai; però è un dato di fatto che i seme di Shungiku Nakamura sono sempre molto prevaricatori nei confronti degli uke, magari non quelli delle coppie minori, ma quelli protagonisti sicuramente. Si può ben dire che si preoccupano di assecondare solo i propri bisogni (sia Takano che Usagi ribadiscono in più occasioni di “non riuscire proprio a controllarsi” in presenza di Ritsu e Misaki), e definire questo comportamento egoistico credo sia quantomeno riduttivo.
Ma passiamo adesso a quello che secondo me è il vero tasto dolente di questa autrice: il disegno. La Nakamura ha infatti uno stile abbastanza ruvido e spigoloso, che già non è esattamente il mio genere; il problema però è che ci sono diverse imperfezioni, soprattutto per quel che riguarda la struttura fisica dei personaggi. Credo che queste immagini che ho selezionato (tutte prese da MANGAFOX) parlino da sole:
Va bene, Usagi ha le 'mani grandi' (e pure scheletriche, ma vabbè);
ma fino a che punto, mi chiedo?

Ok, sulla mano sinistra di Shinobu non so proprio cosa dire;
ma l'altra? Spero che sia di Miyagi, perché se è la sua
gli conviene farsi vedere da un medico...

E questo che sarebbe? Una stretta di mano
o un tenersi per mano più 'intimo'?


Come vedete, ha una concezione tutta sua delle proporzioni del corpo umano... e in particolare ha la fissa per le mani gigantesche e/o rappresentate in posizioni del tutto innaturali. In ogni suo capitolo trovo puntualmente qualche svarione di questo tipo, e puntualmente mi chiedo come sia possibile che nessuno dei suoi assistenti o editors se ne accorga e lo mandi in stampa lo stesso...
Ho inoltre osservato, nel corso degli anni, diversi alti e bassi per quel che riguarda la qualità del disegno: quelli iniziali sembravano proprio appena abbozzati e anche le proporzioni erano più fantasiose che mai, poi è passata ad uno stile più accettabile, che però negli ultimi tempi sta nuovamente calando di qualità...
 
Vi presento Masamune Takano in versione super-sexy (anno 2011)...

...ed eccolo invece in versione 'collo bislungo' (anno 2013)
Insomma, per concludere, sono convinta che ci siano artisti di gran lunga migliori in giro... come anche peggiori, naturalmente. Diciamo che secondo me Shungiku Nakamura non brilla nè come originalità delle storie nè come artista, ecco. Eppure i suoi lavori sono famosissimi, e io stessa del resto sono caduta vittima del suo “fascino” nonostante abbia appena illustrato come e perchè non la classifico tra i miei autori preferiti... Cosa volete che vi dica, è il mio guilty pleasure!


 

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